Tuesday, May 09, 2006

Startup senza rischi (o quasi)

Questa è il mio primo post su Code Sushi, ringraziando ancora l'amico ChiaroScuro per l'invito vorrei iniziare contribuendo all'argomento Startup prendendo libera ispirazione da questo post su Business 2.0 blog.
L'idea di base è quella di trovare una strada per creare una propria attività senza per questo dover rinunciare al proprio posto di lavoro e quindi ad una sicurezza economica. Come dei pulcini, crescere quel tanto che basta sotto le ali di mamma chioccia per poi spiccare il volo soli soletti...
Vediamo un po' qualche buona regola da seguire per ottenere questo risultato:
  1. Usare il proprio stipendio per autofinanziarsi il più a lungo possibile piuttosto che affidarsi ad investitori esterni. Meglio qualche sacrificio in più che ci permetta di rimanere indipendenti piuttosto che vendere l'anima al "diavolo" e dovergli rendere conto!
  2. Convertire i difetti dell'azienda in businessplan. Ovvero, se nel vostro lavoro quotidiano percepite che l'azienda per cui lavorate non offre un servizio di cui i vostri utenti sentono il bisogno o offre dei prodotti che potrebbero essere migliori, perchè non ispirarsi per creare un buon prodotto? Metà del businessplan sarà già nelle vostre mani!
  3. Sfruttare la reputazione dell'azienda come credenziale. Se l'azienda per cui lavorate è molto conosciuta perchè non trarne vantaggio nel momento in cui c'è bisogno di qualche credenziale in più?
  4. Imparare dai pregi e dai difetti. Come dipendenti di un'azienda avete la fortuna di vedere il suo funzionamento dall'interno e quindi di impararne i meccanismi che funzionano e quelli che invece non funzionano, questo vi permetterà di avere giù una certa idea di come far funzionare le cose una volta che dovrete gestire la vostra attività.
  5. Sperimentare! Molte idee di business nascono sul luogo di lavoro, idee che magari si preferisce tenere per se piuttosto che regalare ad una grande azienda. Ciò non toglie che è sempre possibile usare l'azienda per cui si lavora come un piccolo laboratorio in cui sperimentare le proprie idee per sapere quali potrebbero avere successo.
Naturalmente queste regole non prescindono dalla correttezza e dall'attenzione necessarie quando si tratta di "andare contro l'interesse del proprio datore di lavoro", quindi la regola numero uno è quella di usare buon senso e correttezza.

3 Comments:

Blogger Chiaroscuro said...

Concordo molto con la 1). Perchè non è possibile usare le stesse pratiche dell'open source anche per sviluppare software e servizi a fini commerciali? Mi piacerebbe vedere se e come è possibile avere 5 persone che lavorano 10h alla settimana ciascuna -per piacere- a confronto con un singolo startupper che magari si fa 70-80 ore alla settimana per periodi estesi..

Thursday, May 11, 2006 12:45:00 AM  
Anonymous Paolo Dona said...

Chiaroscuro, so che stai facendo degli esperimenti sull'organizzazione di progetti per il lavoro remoto e per la sostenibilità dello stesso...
Hai già qualche risultato da farci assaggiare? Noi in SeeSaw potremmo passare da 'scarichi' a 'oberati' da un momento all'altro...

Monday, June 12, 2006 5:51:00 PM  
Anonymous Chiaroscuro said...

Sei bene informato :-)

non ho ancora risultati da darti, ma ci stiamo pensando seriamente e stiamo per partire.

Penso che il tutto sarà molto incentrato sul test-first e su specifiche eseguibili per i vari moduli di un sistema... oltre al tentativo di 'wikizzare' il codice.

Thursday, June 15, 2006 12:36:00 PM  

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